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In merito alla diffusione dello stampatello

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In merito alla diffusione dello stampatello

Messaggiodi Segreteria Filog il 21 mag 2008, 17:31

Dalla ricerca che è stata pubblicata sul forum negli approfondimenti, viene segnalata una diffusione sempre maggiore tra i giovani dello stampatello.
Che cosa vuol dire questo fenomeno?
Che risvolti ha?
Lettera firmata
Segreteria Filog
 
Messaggi: 1
Iscritto il: 21 mag 2008, 17:19

Re: In merito alla diffusione dello stampatello

Messaggiodi antonella zauli il 21 mag 2008, 17:33

Risponde la grafologa Antonella Zauli Sajani:

La lettura approfondita della ricerca sul disagio e le spiegazioni che vengono portate ed esemplificate negli indici emersi, mettono in luce uno scenario del "disagio", inteso come "difficoltà evolutiva", universalmente presente tra i giovani, in termini nuovi.
Mentre in passato questo era rappresentato dal tentativo di rottura rispetto al mondo adulto, con modalità più o meno esplicite e volitive nei vari periodi storici, si assiste ora, con lo stampatello, percentualmente molto diffuso, ad una "strategia" evolutiva differente.
Lo stampatello, come forma grafica sostanzialmente calligrafica, quindi conformista, rappresenta una scelta non piena di crescita personale: esso consente ai giovani di rispondere sostanzialmente alle aspettative strumentali immediati che gli adulti investono nei loro confronti. Le scritture, come il comportamento, sono più leggibili e riconoscibili, ma molto simili una all'altra.
L'osservazione grafologica sola, rivela però, che il grado di confusione, insicurezza, fragilità affettiva sottostanti rimangono alti e, a questo punto, negati.
Il modello stampatello adottato consente cioè ai giovani di mantenere e prolungare il più possibile nel tempo uno stato di sostanziale credibilità e sicurezza autopropositiva (lo stampatello è come un bel vestito che rassicura sia chi lo porta sia chi lo vede). Viene in questo modo "tamponato" e mascherato, il livello di instabilità profonda: si strutturano in questo modo due livelli evolutivi, quasi "schizofrenici". A livello sociale i ragazzi "sembrano" sicuri, aperti, con le idee chiare, preoccupati dell'immagine fornita; in realtà sono invece molto ansiosi, insicuri, fragili, chiusi, strutturati su valori ed obiettivi non interni e personali.
La diffusione dello stampatello suggerisce quindi che:
- viene bistrattata la ribellione aperta come momento di confronto, messa indiscussione e crescita, rispetto al mondo adulto;

- viene negato il momento del confronto relazionale ed intellettivo;

- si opera la scelta del mantenimento di apparenti ed instabili equilibri sociali;

- la fragilità sottostante, percepita dai medesimi ragazzi, ma negata con durezza e presunzione, si rivela apertamente in modi e forme inaspettate, spesso plateali;

- viene ritardata o congelata la maturazione e la sperimentazione dell'autonomia nel giudizio e nella relazione: si porta avanti una apparente dipendenza col mondo adulto, solo però in ciò che è strumentalmente appetibile.

Antonella Zauli
antonella zauli
 
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