Per coloro che amano le scienze umane, nulla esercita più fascino ed attrattiva della grafologia. Il grafologo appare magico: con una rapida occhiata può descrivere una persona a lui sconosciuta con una dovizia di particolari e con una precisione che lasciano stupefatti. Nulla di misterioso: chiunque, con lo studio e l’esercizio, può conseguire gli stessi risultati. Eppure i grafologi sono relativamente pochi e gli ambiti applicativi della grafologia sono sconosciuti ai più. Conosciuto chiunque conviene con facilità che la grafologia è uno strumento prezioso ed utile, ma vi sono persino dei casi (non intuibili immediatamente) in cui l’osservazione grafologica è quasi indispensabile.

Qual è la nostra storia? Come stiamo programmando la vita degli altri (in aiuto dei genitori)?

Le persone passano e le stagioni della nostra vita si succedono le une alle altre, ma solitamente le scritture restano.
E’ possibile così rispondere alla seguenti domande: chi ero a cinque e a dieci anni, chi sono, chi avrei dovuto essere, chi
è (o era) mio padre, chi è (o era) mia madre, chi erano i genitori dei miei, quale destino “hanno deciso per loro”, e quale destino essi sono stati obbligati a decidere per me, quale destino a mia volta sto conseguentemente programmando per i miei figli, come posso apprendere a vivere la mia vita, come posso aiutare i miei figli a vivere la loro, ecc. L’analisi grafologica della scrittura consente di distinguere tra caratteristiche innate (temperamento) e caratteristiche acquisite (carattere), cosicché descrive la vera storia dello scrivente. E’ inoltre possibile proporre dei modelli di organizzazione della personalità che siano rispettosi delle caratteristiche individuali di ciascuno. L’autosoddisfazione, infatti, coincide con l’autorealizzazione e quest’ultima, a sua volta, si fonda sulla piena valorizzazione delle caratteristiche temperamentali.

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fig 1.1


Sopra le grafie di D’Annunzio (fig. 1.0) e di Eleonora Duse (fig. 1.1): l’analisi grafologica consente di studiare le singole personalità e la natura conflittuale delle dinamiche di coppia.



Per un’auto educazione permanente

In quanto espresso nel punto precedente si ravvisano le ragioni che possono consentire ad ognuno di prendere piena coscienza delle proprie potenzialità, avvalendosi dell’osservazione della sua scrittura. La grafologia ha una caratteristica che la rende unica (o quasi) e che è poco nota:: il suo studio rende possibile una progressiva crescita nell’auto coscienza, nella piena auto accettazione (con accrescimento nell’autostima) e nell’armonia individuale.

 

Per prevenire in assenza di disagio manifesto

Spesso dietro ad un comportamento in apparenza “tranquillo” ed adattato si nascondono veri drammi e conflitti che possono deflagrare all’improvviso e con grande sorpresa di tutti. Dal punto di vista grafologico, questo fatto è spiegabile con la grande diffusione di segni e di indici grafici (come lo stampatello) e di segni grafologici che obbligano ad un comportamento apparentemente adattato, che nasconde il conflitto che cova nell’intimo. A tale proposito, ad esempio, si può operare un rapido riferimento al caso dei ragazzi Erika e Omar, nel quale tutti gli indici predettivi del disagio e del conflitto giovanile si sono dimostrati completamente disarmati. In questi casi, l’unico “sintomo” è la scrittura: analizzandola si può prevenire.

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fig 2.1



In aiuto degli insegnanti – per contrastare la dispersione scolastica e formativa

Il profitto scolastico non è un indicatore che consente delle valutazioni sempre attendibili. E’ noto, ad esempio, che un profitto brillante può essere il frutto di un grande sforzo applicativo (spesso di tipo mnemonico), frutto di costrizione delle tendenze soggettive che, con il tempo, può arrecare ulteriori importanti disarmonie. Al contrario, un profitto mediocre può  essere causato da problematiche di tipo emotivo e/o relazionale, che non consentono la piena valorizzazione delle risorse soggettive (anche dei giovani potenzialmente molto brillanti).
Osservando la grafia dei loro allievi, gli insegnanti possono trovare nella grafologia un valido strumento di supporto della didattica e della loro funzione educativa. L’osservazione grafologica, infatti, consente sia di apprezzare le potenzialità degli studenti sia di valutare come evolve la loro personalità nel decorso del tempo.  


In aiuto della coppia e della famiglia

Sono assai numerosi i casi in cui solo una persona avverte consapevolmente il disagio di una dinamica di coppia o familiare. In tali condizioni spesso l’unico strumento che consente di prevenire e di educare è l’analisi grafologica di compatibilità di coppia e delle dinamiche familiari, perchè può essere effettuata anche in assenza di tutti i soggetti non “consapevoli” e/o “sabotatori”, corredata di opportuni suggerimenti di tipo educativo.

Per meglio comprendere le dinamiche interpersonali

A volte le persone chiedono:“come mai mi innamoro sempre della persona sbagliata”? “Se il mio matrimonio è fallito, è solo colpa mia?”. “Siamo molto innamorati, ma potrebbe non durare: che cosa posso fare per armonizzarci sempre di più?”. “Vi sono ancora in me e in lui (lei) delle potenzialità, che se scoperte e valorizzate, ci renderebbero compatibili?“. “Che cosa posso fare per introdurre dei cambiamenti in me e nelle persone che mi circondano per migliorare le dinamiche relazionali che ci coinvolgono?” Perché il mio capo e i miei colleghi ce l’hanno con me?”. “Perché non riesco a motivare i miei collaboratori?”. “Perché risulto antipatico a quella persona e perché mi è antipatica quell’altra?”. “Come ho potuto avere fiducia di una persona che poi si è dimostrata indegna?”. “Come posso motivare allo studio i miei allievi?”. Perché non riesco a dialogare con quella persona, che cosa devo correggere in me?

In tutte le situazioni in cui si è coinvolti in un’interazione con altri, per comprenderne il senso, dobbiamo ben conoscere noi stessi e le altre persone interessate: quasi sempre l’unico strumento che lo consente è l’analisi grafologica dei soggetti coinvolti (beninteso, con lo scopo di arrecare un vantaggio alle dinamiche relazionali e alle singole persone).

Per un sostegno alle persone non medicalizzato

Per un verso, l’auto insoddisfazione è un dato che è quasi riferibile alla generalità delle persone, per un altro, solo una piccola minoranza di loro avrebbe oggettivamente bisogno di ricorrere ad una lunga ed onerosa terapia psicologica. Per molti ne deriva una situazione di disagio, che è riassumibile nelle sensazioni della solitudine e dell’incomunicabilità (sono tanti coloro che desidererebbero essere nel contempo ascoltati e compresi e non sanno dove rivolgersi).  
Il sostegno di tipo grafologico, che consiste in una serie limitata di colloqui (di norma preceduta da un’analisi grafologica di personalità), si distingue per il fatto che non è una terapia, ma è un momento educativo che si basa sulla comprensione immediata delle persone e della progettualità che è insita in loro. L’altra caratteristica peculiare del sostegno grafologico è costituita dal fatto che gli interessati possono portare in osservazione anche le grafie dei soggetti che interagiscono con loro.     
Le persone si percepiscono prontamente capite e valorizzate nella loro individualità. Acquisiscono una coscienza realistica di sé (ed eventualmente degli altri) e delle loro potenzialità, con accrescimento nell’autostima, nonché nuove strategie autopropositive e comunicative.  

Per l’integrazione dei protocolli di screening e di indagine psico –sociale

Lo strumento grafologico può essere anche utilizzato per effettuare delle ricerche di carattere psico – sociale, come si è dimostrato recentemente in un’indagine, condotta congiuntamente da psicologici, medici, sociologi e grafologi appartenenti a Filografia, che ha coinvolto 1204 ragazzi di Modena, scelti con criteri statistici (Per un approfondimento clicca qui). E’ stato possibile effettuare uno studio della realtà adolescenziale, che ha suscitato un grande interesse e che meriterebbe di essere replicato anche in altre parti del paese.  

 

    Per ulteriori dettagli circa le possibilità di impiego della grafologia consulta anche la sezione approfondimenti del forum